La promozione turistica

Il sistema fluvio-lagunare presente nel territorio delle regioni lambite dall’Alto Adriatico, largamente utilizzato sia dagli antichi Romani che dalla Serenissima Repubblica di Venezia, per i traffici commerciali, costituisce un patrimonio naturale e paesaggistico di grande valore e suggestione le cui potenzialità sono state finora quasi completamente ignorate.
Qui entrano in gioco da un lato la necessità di salvaguardare il delicato equilibrio ambientale, evitando modifiche degli assetti idroviari ed insediamenti che possano turbarne l’armonia, dall’altro l’esigenza della fruibilità e dei conseguenti riflessi culturali ed economici legati ad un’attività turistica consapevole.


L’Associazione Gommonauti Pordenonesi ritiene che tali obiettivi possano essere realizzati mediante lo sviluppo di una peculiare modalità di navigazione morbida di piccolo cabotaggio, affidata a personale qualificato e contenuta nell’ambito di regole certe.
La recente abrogazione (settembre 2009) da parte del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia del Regio Decreto 8.2.1938 che vietava la navigazione a propulsione meccanica sul fiume Noncello (tuttora in attesa di un regolamento da parte della Giunta) potrebbe costituire l’elemento risolutivo per dare avvio ad una rinascita dell’Idrovia Noncello-Meduna-Livenza.
L’Assemblea dei soci A.G.P. ha recentemente approvato un Ordine del Giorno che auspica il divieto della circolazione d’imbarcazioni nel tratto del Noncello compreso fra il Centro Storico di Pordenone e la ex Dogana di Vallenoncello, ad eccezione di quelle a remi o a pagaia, di quelle di servizio e di soccorso e di quelle a minimo impatto ambientale destinate ad attività collettive.


Il Sodalizio, dopo attenta valutazione delle esperienze turistiche da tempo maturate in vari ambienti fluviali e lacustri ecologicamente sensibili del Nord e del Centro della Penisola, si è dotata di un’imbarcazione didattica, denominata PONTOON BOAT (lunghezza f.t. m.10, larghezza m.2,45) capace di navigare silenziosamente senza provocare moto ondoso. Detto natante, dotato di cancelletti d’ingresso adatti a movimentare anche carrozzine per persone disabili, è idoneo a trasportare fino a 30 persone oltre all’equipaggio.
Soluzione ideale per consentire alle persone imbarcate di ammirare in tranquillità e sicurezza paesaggi altrimenti difficilmente avvicinabili, realizzando momenti collettivi di vita all’aria aperta particolarmente indicati per scolaresche, associazioni di anziani e di portatori di handicap, circoli aziendali ecc.
Si tratta di un’iniziativa senza finalità di lucro intesa a dare slancio ad un processo di riscoperta della natura e delle peculiarità storico-culturali dell’Idrovia, altreasì, volta a far conoscere a molti cittadini un ambiente finora trascurato e mai valorizzato.